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dal mondo Peraga
14
Novembre

Guida alla scelta del camino a bioetanolo

Il fuoco è un elemento carico di simbolismo. Insieme all’acqua, alla terra e all’aria rappresenta un componente fondamentale dell’universo. Esso rappresenta la forza e l’energia, ma anche l’intimità ed il calore. Infatti, in antichità le famiglie si riunivano intorno al fuoco domestico, che veniva posto al centro delle stanze. Tale usanza fu l’evoluzione naturale delle abitudini primitive. Dopo la scoperta del fuoco, nell’era paleolitica, gli uomini primitivi erano soliti radunarvi intorno ai focolai per riscaldarsi, illuminarsi e nutrirsi. 

Nonostante le aperture sui tetti per favorire la fuoriuscita dei fumi del fuoco, gli incendi in passato erano frequenti. Per questo piano piano si è passati ai camini con canna fumaria, i quali consentono di tenere lontano questo problema. Ecco che dall’esigenza funzionale si è poi intravista l’esigenza estetica. I camini sono diventati sempre più elementi di arredo e di design. Ed è proprio per la tendenza di arredare gli ambienti interni con stili minimal e contemporanei ad aver decretato il successo di altre tipologie di camini, come i camini elettrici e quelli a bioetanolo.

Perché preferire il camino a bioetanolo

Il camino a bioetanolo è una novità degli ultimi anni e rappresenta una soluzione non solo di design, ma anche ecologica. Questo perché è proprio il bioetanolo ad essere un combustile ecologico, prodotto dalla fermentazione di sostanze vegetali. Ciò significa che non produce fumi, fuliggine o residui di vario tipo né tantomeno provoca odori.

I vantaggi di questo tipo di camini sono molteplici. Innanzitutto quel che dobbiamo considerare è che, a differenza dei camini tradizionali, non hanno bisogno di interventi o autorizzazioni per l’installazione. Quindi è sempre possibile averne uno, anche in caso di affitto. Il camino a bioetanolo si configura infatti come un elemento d’arredo facilmente removibile e trasportabile. Indipendente dalla rete elettrica, il bio camino non necessita nemmeno di manutenzione. Ciò che si rende necessaria è una ricarica del combustibile al momento del suo esaurimento.

Modelli di camini a bioetanolo

Ci sono principalmente 3 tipologie di camini a bioetanolo. Esse funzionano tutto allo stesso modo, l’elemento distintivo è la forma, nonché il punto di appoggio. Si evince quindi che si entra qui nel vivo del merito del design e funzionamento.
I caminetti da parete sembrano dei televisori, si installano infatti ai muri in maniera veramente similare a quella tipica dei televisori moderni. Possiamo far rientrare in questa categoria anche i camini sospesi, in quanto vengono anch’essi appesi ai muri. Questi non assomigliano tanto ai televisori, quanto invece ai quadri. Tanto è vero che spesso si trovano con delle cornici intorno. Possono essere appesi sia ai muri sia al soffitto. 

Ci sono poi i camini da appoggio che, come si può intuire, hanno come caratteristica il fatto di doversi appoggiare. Generalmente si appoggiano a terra, ma ci sono anche i caminetti da tavolo che si posizionano invece sulle superfici piane. Tali modelli sono piccoli e leggeri, prendono quindi poco ingombro e si possono spostare all’occorrenza.

Un altro modello è quello dei caminetti ad isola che possono anch’essi essere spostati con estrema facilità. Infatti generalmente essi hanno una struttura dotata di ruote.

Quali fattori considerare per la scelta del camino a bioetanolo



Gli acquisti rappresentano delle scelte e le scelte migliori sono quelle ponderate, quelle cioè prese in base a dei fattori specifici. In quest’ultimo paragrafo prenderemo quindi in considerazione gli aspetti più rilevanti per scegliere correttamente il bio camino per la propria abitazione. Ovviamente, tali soluzioni sono adatti per gli ambienti interni, ma non necessariamente si deve trattare di case. Possono essere degli elementi di arredo anche per aziende, sale riunioni, sale d’attesa o hall di alberghi.

 Ovviamente, come per tutti gli elementi d’arredo, occorre stabilire a priori il punto in cui posizionare il camino a bioetanolo. In questo modo è possibile prendere le dimensioni e non sbagliare: il rischio sarebbe quello di acquistare un modello troppo ingombrante, ma anche eccessivamente piccolo. Con le misure invece, tale rischio non si corre.

Installazione: come abbiamo visto, ci sono vari modelli di camini a bioetanolo, i quali si differenziano non solo per il design ma anche per l’installazione. Ecco che a nostro avviso sarebbe preferibile optare per le soluzioni la cui installazione non comporta problemi. Se l’installazione risulta complessa ci sarà bisogno infatti di aggiungere una spesa e farsi montare il bio camino da un professionista.


Tecnologia: il bio camino può essere tecnologico, può prevedere cioè delle impostazioni con un telecomando, come un timer per lo spegnimento automatico oppure una regolazione di fiamma. Se tali funzionalità sono ritenute fondamentali è bene dunque orientarsi sui modelli che garantiscono anche questa componente tecnologica.

Prezzo: uno dei fattori più importanti e delicati riguarda il prezzo. Esso va valutato sia in relazione al budget che si ha a disposizione, sia in base agli elementi menzionati finora. Che siano 100 euro oppure 2.000 euro, il prezzo deve essere in linea con le aspettative e con le caratteristiche richieste.

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